
L’edizione 2025 della Ultracycling Dolomitica ha confermato, ancora una volta, la durezza e il fascino di una delle prove endurance più selettive del panorama ultracycling. Tre percorsi, tre distanze, un solo filo conduttore: le Dolomiti, affrontate senza sconti da atleti provenienti da tutta Europa.
La regina da 720 km, con oltre 19.000 metri di dislivello, ha rappresentato la massima espressione della sfida. Nella categoria con supporto, la vittoria è andata a Elias Van Hoeydonk, che ha imposto il proprio ritmo sulle lunghe distanze alpine, precedendo Nicola Lazzarotto e Vito Salvatore.
Nella 720 km self supported, successo di grande spessore per Daniel Biehler, capace di gestire autonomia e fatica fino al traguardo, davanti ad Alessio Pinato e Davide Zenari.
Sempre sulla distanza regina, da segnalare la vittoria di Jurgen Swikel nella categoria Over 50 con supporto, davanti a Peter Beer, mentre nella categoria pair il successo è andato al team Pair, composto da Tonino Iraci Fuintino e Davide Bizzini.
Per le donne, la Under 50 è stata conquistata da Giorgia Zanetta, mentre nella Over 60 ha brillato Dorina Vaccaroni, esempio di passione e longevità sportiva.

La Dolomitica 380 km, con circa 10.000 metri di dislivello, ha visto la vittoria con supporto di Fabio Ciot, autore di una prova solida e costante. Nella categoria self supported si è imposto Lorenzo Longinotti, mentre tra gli Over 50 self supported il successo è andato a Cesare Bonazza.
Grande equilibrio e spirito di squadra nelle categorie a coppie: Odette Bortolin e Marco Spinacè hanno conquistato la pair misto, mentre nella pair si sono imposti i fratelli spagnoli Yeray e Jonay Jesús Méndez Rosales.

Sulla distanza più breve, ma tutt’altro che semplice, la Dolomitica 180 km (con 4.000 metri di dislivello) ha visto la vittoria di Robert Wallner, capace di interpretare al meglio un percorso tecnico e impegnativo.

Menzione d’onore: Cristina Rulli
Tra le storie che meglio rappresentano lo spirito della Ultracycling Dolomitica 2025, spicca quella di Cristina Rulli. Partita nella categoria pair, ha concluso la gara da sola, scegliendo di non fermarsi nonostante il ritiro del compagno di squadra Aniello Milano per guasto meccanico. Una prova di tenacia e determinazione assoluta: avrebbe potuto arrendersi, ma il trofeo finisher, realizzato dai ragazzi speciali di Terra Fertile, era un traguardo troppo grande per essere lasciato lì.
Un gesto che va oltre la classifica e racconta il vero significato di questa manifestazione: resilienza, rispetto e passione autentica.
La Ultracycling Dolomitica 2025 si chiude così con prestazioni di alto livello, storie che restano e un legame sempre più forte tra sport e territorio.
A seguire, le immagini delle classifiche generali.



