Ultrapuane 2020, situazione estrema

UIC
La gara dai risvolti che non ti aspetti, quella partita da Lucca il 28 agosto.
Il via della prima edizione della UltrApuane incerto fino a poche settimane dalla partenza, ha visto un più che soddisfacente numero di iscritti.
Pierluigi Carapelli nei pressi di Vinci
La partenza dalle Mura, il percorso suggestivo ed il meteo, sono stati gli  elementi caratterizzanti di questo evento targato Ultracycling Italia, insieme al clima di amicizia e la voglia di divertimento dei protagonisti, che hanno deciso di cimentarsi in una nuova sfida della Coppa Italiana di Ultracycling.
Il tracciato che si snodava nel cuore delle Alpi Apuane complesso di partenza, è stato reso ancora
più difficile dalle avverse condizioni del tempo, che nella serata di sabato 29, ha costretto gli organizzatori a fermare il cronometro anzitempo.
Cesare Pesciaroli, vincitore del percorso experience
Il violento nubifragio aveva reso le strade dei veri e propri fiumi d’acqua, con cadute di rami ed alcuni smottamenti del terreno.
L’incolumità dei concorrenti, per la quasi totalità nella categoria self supported, diventava la priorità
assoluta, pertanto la decisione di “congelare” le posizioni in base ai chilometri percorsi e di recuperare gli atleti sul percorso, è apparsa la scelta più saggia.
Soltanto due guerrieri (ed è il caso di dire vere e proprie forze della natura) sono riusciti araggiungere il centro storico di Lucca prima della sospensione della gara, confermando quanto forte fosse la loro determinazione.
Andrea Muraro self supported sul percorso Challenge, ha percorso i 750 km con dislivello positivo di 17.000 metri con il tempo di 1 giorno, 12 ore, 41 minuti e 40 secondi e Giovanni Colò con il tempo di 1 giorno, 15 ore, 10 minuti e 13 secondi.
Iryna Bukhanska unica donna rimasta in gara prima dello stop, ha percorso 565 chilometri.
Nella categoria self supported over 50 uomini, il primo posto è andato a
Gualtiero Tansini,
percorrendo 613 chilometri. Per la categoria solo over 50 uomini, il primo posto se lo è aggiudicato Valerio Zamboni con 544 chilometri percorsi.
Nella competizione Experience, 350 chilometri con dislivello positivo di 7000 metri, Cesare Pesciaroli al suo esordio, ha concluso con il tempo di 14 ore, 39 minuti, 26 secondi.
Per la categoria self supported over 50 uomini, la piazza d’onore va a Pierluigi Carapelli, con il tempo di 16 ore, 46 minuti e 52 secondi.
Valerio Zamboni sul San Pellegrino in Alpe
Al loro esordio anche il Team Lucart formato da atleti di casa (Biancalana, Di Bene, Lombardi,
Pasquini).
L’appuntamento per le Alpi Apuane, è alla prossima estate con due  uovi percorsi e con l’augurio che stavolta la gara possa essere vissuta da tutti fino alla fine.
La classifica generale  del percorso experience qui: EXPERIENCE
La classifica generale  del percorso challenge qui: CHALLENGE
Foto Camilla Pini
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