FAVINI MARIO

UIC
Mario Favini in azione alla Time Trial 2020


Ci ho messo un po’ a trovare la mia strada e ho praticato tanti sport prima di capire qual’era la mia vocazione: calcio e tennis da bambino, judo, corsa sci di fondo e canoa da ragazzo, con un solo anno di ciclismo. In bici ci vado da sempre, ma solo 6 anni fa ho ripreso seriamente ad allenarmi. Il merito è stato di Silvia, compagna nella vita e nello sport, che nel 2014 ha avuto la bella idea di comprare due bici da corsa. Quasi subito ho scoperto l’Ultracycling, seguendo la Race Across Italy del 2015.

Il ciclismo estremo mi ha folgorato immediatamente, ma non avevo né le gambe né il tempo necessario per pensare di preparare gare del genere. Così ho ripiegato sulle granfondo, concludendone una quarantina con qualche discreto piazzamento. Nel 2019, complice un drastico e positivo cambiamento di lavoro, non ho avuto un attimo di esitazione e ho iniziato ad allenarmi per le lunghe distanze.

Mario Favini allo start della 12h del Montello, dove ha conquistato il titolo di Vice Campione Europeo WUCA

Il mio battesimo del fuoco è stato alla Dolomitica 380 del 2020: un vero e proprio rito di passaggio per me, 20 ore tra le più intense che ho vissuto concluse, ciliegina sulla torta, con un quarto posto tra i Self Supported. Ai Campionati Europei 12 Ore del Montello sono salito sul secondo gradino del podio, così come all’UltrApuane Experience. Tutti piazzamenti inaspettati e soprattutto esperienze uniche.


Nel 2021 il mio obiettivo principale sarà la Race Across Italy, la gara che sogno da 5 anni, con la consapevolezza che comunque andrà sarà bellissimo


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