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Cristian Bianchetti, il musiciclista!

Lo abbiamo conosciuto alla fine della stagione 2018 e avevamo già scoperto il suo potenziale. In questa stagione è esploso con una serie di risultati straordinari. Ma scopriamo chi è Cristian Bianchetti.

Cristian, parlaci di te.

Ciao! Sono un musiciclista reatino di 42 anni… no no… niente figure mitologiche tipo mezzo uomo e mezzo animale, è solo che la mia anima ha 2 immense Passioni: la Musica e il Ciclismo!

Non sono riuscito a scegliere tra Note o Ruote, (per cosi immergermi al 100% e dare il massimo in un settore) perché avrei sacrificato sicuramente una parte di me troppo importante … Musica e ciclismo, le mie attività, una è la valvola di sfogo dell’altra.

Cosa è l’ultracycling per te?

L’ultracycling per me rappresenta il matrimonio perfetto tra l’agonismo e la ricerca di se stessi. La considero una fase di evoluzione atletica e spirituale, uno sviluppo inconscio della mente e atletico del corpo, una rivoluzione di vita nel perdersi per ritrovarsi, stare soli per esplorare nuovi orizzonti in estasi nello scoprire nuovi panorami.

Quale è la tua più grande soddisfazione di questa stagione ultraciclistica?

La mia più grande soddisfazione di questo 2019 è essere risalito in sella dopo uno stop forzato di 5 mesi e ritrovare la stessa grinta del vincente battesimo 2018 nel mondo delle ULTRA alla Adriathic Marathon; 10 maggio l’everesting del Paese Natale di Lucio Battisti, Poggio Bustone in occasione dei 50 anni dall’uscita del suo primo album, poi Romagna Race, Terminillo Marathon, 24H Time Trial e la classifica finale della Ultracycling Cup Solo Man, sorpresa gradita di una stagione piena di emozioni: 4 partecipazioni, 4 vittorie… (di cui 3 assolute) un Poker bellissimo tra cuore, fiori, picche e “quadri naturali”.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Navigo a vista.. non programmo gare, sono loro che scelgono me in base a quando sono libero da eventi musicali. Ma non nascondo la mia voglia di partecipare alla RAI 2020 … è la gara che mi ha fatto invogliare ad entrare in questo mondo.

Cosa pensi delle corse ultracycling italia, e dove possiamo migliorare?

Ho scoperto un bel mondo, una famiglia allargata dove, prima di essere avversari, siamo compagni di avventura di questa follia collettiva chiamata Ultracycling, mi piacerebbe vedere le gare del circuito omologate in uno standard di qualità e comunicazione come per le Ultra Regine più longeve.

Di Roberto Picco

Foto, Camilla Pini e Facebook