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Volumi e Riflessioni

Volumi e Riflessioni

 

La stagione inizia a prendere forma , aumentano sempre più i volumi e si inizierà a  ricercare sempre più la specificità e qualità del tempo investito sulla nostra amata bike .

Il mantra che sento e che ripeto quasi in modo automatico è il seguente :”Ciò che faremo oggi ( se fatto bene ) lo ritroveremo con gli interessi quando sarà il momento di coronare i nostri sogni / ambizioni .”

Nonostante questo faro della saggezza e buon senso ,il più delle volte questo punto cosi importante e scontato viene ascoltato e visto a singhiozzo : “ domani sarò la giornata migliore per iniziare “ la dieta” .

Si! la considero dieta anche se è un modo inusuale , ma come una dieta per ottenere il meglio va modulata e soprattutto non va improvvisata .

Molto spesso ( il tempo mi conferma quanto sto dicendo ) nonostante ci si prefigga e si programmi nel “migliore” dei modi la stagione, consapevoli che le insidie della vita quotidiana possano  stravolgere in un attivo il percorso da noi programmato , vanificando cosi tutti gli sforzi per creare un training sartoriale , mi ritrovo a combattere con la credenza che il PIU è MEGLIO.

Prendo esempio ,visto che a breve si apriranno le iscrizioni per la famosa e meravigliosa TRANSCONTINENTAL ( per chi non conoscesse tale evento direi che è la regina della ultradistanze  in Europa , un sogno/viaggio/avventura aggiungo anche “SPECCHIO” ( quest ultimo perché in questa realtà davvero si mettono a nudo tutte le nostre “miserie”, anche quelle più nascoste .) su quale preparazione si debba avere per vivere un  esperienza del genere .

 

Allora , per curiosità e per deformazione professionale , ho iniziato a ricercare e filtrare dei numeri , spero di rendere il tutto più semplice e comprensibile  ma anche eccitante anche a chi fosse meno avvezzo ai tecnicismi.

 

L’anno scorso James Hayden  si allenò per partecipare e poi vincere Transcontinental Race .

A quanto pare il suo Coach non aveva grande esperienza ( per non dire nulla ) su race di questa portata .

Come con tutte le persone che si allenano e allenano ;  l anamnesi  iniziale aveva lo scopo di comprendere al meglio le aspettative dell atleta e di capire quando e come arrivare alla fatidica data  della Trans. nel migliore dei modi , carico nel fisico e nello spirito ( molto training può portare ad un ottimale livello di Fitness ma  stancare in modo significativo lo spirito emotivo )

Gli furono fatte tutte le classiche domande  e alla fine nel momento di stilare un calendario , Jamas  indicò più eventi  , anche eventi a TT , alcune  GF e se non sbaglio anche un paio di criterium giusto per non farsi mancare nulla   oltre al fatto che l atleta in questione fosse impegnato con esami Universitari .

Ok, passiamo al succo del discorso .

James  si allenava mediamente circa 10 ore a settimana  passando poi gradualmente a circa 23 ore a settimana  con una settimana di poco più di 30 ore.

Per chi è più “tecnico “ e ama i numeri  come la potenza, i seguenti risultati sono piuttosto impressionanti.

Riporto  analisi in toto : I dati di “James” mostrano il suo CTL (carico cronico di allenamento) a 115 CTL  (Training Chronic Score) al giorno prima del Transcontinental. (per curiosità il mio CTL il giorno della RAS  ( Race across Slovenia )  era assestato a  98 ) un valore da considerare adeguato e ben assestato da più stagioni si aggira intorno a 100 con un decadimento nel periodo di transizione ( inverno ) a 50/55 CTL  questo permetterà di ricaricare le batterie , non siate ossessionati dal un CTL alto!!!!)

Questo  valore è un valore  che ti aspetteresti  da un ciclista élite  ( considera che un ciclista da podio ha generalmente un CTL tra i 60//85 punti )

Tuttavia, quando James terminava la Transcontinental, il suo CTL sali a 155 CTL ( il mio a 132 CTL ) (molto simile a quello di un atleta che termina il Tour de France) con il suo TSB (Training Stress Balance) che terminava a meno -115.

Training Stress Score è il differenza tra carichi di allenamento cronico e acuto ( ATL & CTL ) .

La maggior parte degli atleti inizia a sentirsi esausta quando il loro TSB scende al di sotto di meno- 30 ( molto spesso anche MOLTO prima ) ,arrivare ad un valore -155 TSB vuole davvero dire aver raschiato il fondo del barile e anche oltre la ragione .

Ritornando alla preparazione , l atleta in questione indirizzava le sue attenzioni su volume /Endurance , TT cronometro , GF  e grande lavoro su brevi richiami ( VO2)

Ed ecco qui il nocciolo di questo lungo( spero non noioso scritto ) le sue sessioni più lunghe  non duravano più di 6 ore , viceversa non amando troppo le lunghe distanze come training si impegnava molto con intensità medio alte su salite , facendo molto volume più sul  dislivello che sulla  distanza .

la frase che mi fa sorridere e che annuncia  il termine di questo scritto  ( è quella che più mi si addice come filosofia )è la seguente :

il segreto per un lungo viaggio ? ALLENAMENTO COSTANTE E PROGRAMMATO , NIENTE GIRI DELLA “TERRA/LUNGHI” E TANTO GELATO ( io aggiungo burro d arachidi ; )

a volte il PIU non è la scelta migliore .

 

CoachMorandos