Il portale dell'Ultracycling in Italia

Ultracycling Italia e WUCA – World Ultracycling Association. Avanti insieme

Forse avrete scoperto l’ultraciclismo attraverso le corse italiane, ma l’ultracycling nasce negli USA ed è proprio statunitense l’associazione che gestisce e coordina le corse più importanti del mondo. Si tratta di WUCA, WORLD ULTRACYCLING ASSOCIATION .

Ci sono tante corse nel mondo e  potete trovarle al seguente link CALENDAR. 

Ricordatevelo, perchè se vorrete potrete scoprire quante corse meravigliose ci sono anche fuori dai confini nazionali, allo stesso tempo gli atleti non Italiani hanno scoperto le nostre corse anche grazie al meraviglioso calendario WUCA e se ne sono innamorati. Questa condivisione è la forza di questo sport. Presto uscirà il calendario 2020, state connessi!

Dato che parliamo di legami internazionali vi ricordiamo che cos’è ULTRACYCLING ITALIA.

Ultracycling Italia è l’associazione Italiana di riferimento di questo sport, legata a doppio filo con WUCA.

L’obiettivo primario di Ultracycling Italia oltre alla supervisione e/o all’ organizzazione degli eventi italiani è quella di promuovere l’ultracycling. Non è tutto, nostro compito è quello di verificare il rispetto delle regole di questo sport, in linea con gli standard delle manifestazioni WUCA, oltre alla verifica dello standard qualitativo delle manifestazioni di Ultracycling italiane.

Si tratta di corse di centinaia di kilometri, dove l’impegno prevalente è quello di dare il massimo per garantire che i percorsi siano nelle migliori condizioni, e che gli atleti non commettano infrazioni al regolamento. La credibilità di tutto il movimento Ultracycling è basato su un regolamento che gli atleti devono leggere con attenzione e rispettare. Il compito del direttore di corsa è quello di richiamare gli atleti all’ordine, assegnare le penalità o eventualmente le squalifiche.

Tobias Bailer in azione

In molti casi Ultracycling Italia è stata contestata per la severità con cui ha applicato il regolamento, creando a malincuore situazioni di contrasto con atleti e crew. Diversi atleti hanno subito penalità o addirittura squalifiche nelle corse italiane. Questo perchè noi abbiamo una responsabilità sulla credibilità di questo sport.

Si tratta di corse dove un atleta decide di sfidare se stesso e gli avversari, questa è la scelta che fa un atleta quando entra nel mondo Ultracycling Italia e nel mondo Ultracycling mondiale.

Non si tratta di Randonnee, si tratta di Ultracycling.

E’ chiaro spirito con il quale un’atleta affronta una corsa di Ultracycling è sicuramente meno “competitivo” nel senso più stratto del termine. Infatti il fairplay ed il rispetto di un atleta verso l’avversario è e deve essere d’esempio ed è meravigliosa l’atmosfera che accomuna le corse italiane ma ricordiamoci che l’Ultracycling ha una classifica generale.

Detto questo, non abbiate paura! Ci sono alcune cose che dovete tenere a mente. L’ultracycling è uno sport individuale, anche nella scelta di partecipazione a squadre. Un atleta pedala e la crew sta alle spalle. Non è concesso all’ atleta di stare in scia del veicolo del team e non è possibile stare a scia di altri veicoli. Sia nel caso di partecipanti in solitario con auto al seguito che in self supported mode non è possibile stare a scia di altri atleti o di veicoli.

E nel caso di corse 6-12 24h in circuito? Divieto da parte del personale di supporto dell’atleta di abbandonare l’area box e supportarlo nel percorso con cibo ed aiuto meccanico o morale.

E come sopra citato, divieto di scia. E’ concesso di accompagnarsi per un breve tratto di strada, quantificabile in 15 minuti, questo per una questione di sicurezza, un atleta in difficoltà fisiche può trovare supporto in un atleta che sta meglio (evitare la scia e affiancarsi senza intralciare il traffico o creare situazioni di pericolo). Questa situazione può permettere all’ atleta che sta meglio di valutare la condizione fisica dell’ avversario ed eventualmente avvisare l’organizzazione della corsa di un eventuale situazione di pericolo per la salute dell’avversario. Se questo non sussiste, gli atleti devono viaggiare lontani l’uno dall’altro.

Di sera?

Accendete le luci.

Non avete batterie?

Dovevate averle. Siete squalificati.

Leggete sempre il regolamento delle manifestazioni!

La risposta più comune di un atleta scoperto mentre infrange il regolamento è: “Non lo sapevo”.

Hai la luce spenta! Risp. “Non lo sapevo”

Non potete stare così vicini! Risp. “Non lo sapevo”

Non hai la pettorina catarinfrangente o gli adesivi catarinfrangenti sulla bici! Risp. “Non sò dove comprarli. La pettorina non la ho, non sapevo che fosse obbligatoria”.

Non lo sapevo, non lo sapevo, non lo sapevo.

Successivamente ci sono i classici: ma dai, non puoi farlo, insomma, io ho pagato, alle altre gare non fanno così, ma come vi permettete, queste corse sono buffonate…ecc ecc ecc…

Questo è ultracycling, se venite sanzionati o squalificati per aver commesso un infrazione, non vi abbattete, potete tornare e sarete sempre ben accetti, ma per piacere, leggete e rispettate il regolamento! Chi corre con Voi ha diritto ad una competizione onesta, se non fa per voi, esistono sempre le randonnee.

Roberto Picco