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stessa gara, diversa gestione

STESSA GARA, DIVERSA GESTIONE.

 

Questo fine settimana il Meteo di certo non è stato clemente, c’è chi è stato preso a sberle da folate di vento dall’inizio alla fine della Race/Training chi invece ha dovuto fare scongiuri e toccare ogni tipo di amuleto per non pedalare con maschera e pinne, come si dice con  la pioggia sempre appesa al cielo .

Bene , nonostante cio’ la stagione sta dando i primi riscontri, primi sorrisi e prime recriminazioni sui famoso e inossidabile: “però potevo dare di più” , fa parte del gioco e sorrido ogni qualvolta lo sento.

In questa giornata cosi grigia, pregna di inverno relaziono in poche righe la gestione di due Atleti della stessa categoria MA con discipline diverse (specificità , Atleta 1 Triatleta , Atleta 2 BDC).

L’evento in questione causa mal tempo è stato ridotto e nel suo percorso presentava un’unica salita di grado 5,3% , salita quindi pedalabile anche ad buona cadenza .

La partenza come al solito è avvenuta a gas aperto, un pronti via senza alcun “riscaldamento” , le medie infatti si sono fatte subito impegnative.

 

La Partenza

Atleta 1

durata 53:44

distanza 31

watt x kg 2.12

w’max consumata 89%

 

 

 

La Partenza Atleta 2

durata 53:50

distanza 31

watt x kg 2.4

w’max consumata 51%

 

ANALISI

 

Come possiamo vedere la gestione ha differenze  esponenziali .

l Atleta 1 attaccava  con “continui rilanci” (chiusura buchi) qui per rendere estremamente fruibile a tutti diciamo che non si è badato a spese: si è stati CICALA non FORMICHINA…  😉

 

L’Atleta 2 è stato “più conservativo” si è adattato e non si è fatto condizionare dalla gara, ha da “spendere” più di quanto richiesto per ottenere il massimo risultato  con la minima spesa.

 

NOTA

Molto spesso (direi quasi sempre) si tralascia in una analisi comparativa l’aspetto emozionale (in questo caso i due Atleti in questione hanno un approccio estremamente  diverso, probabilmente  anche le aspettative assumono pesi diversi).

 

Secondo voi chi ha uno spirito più Competitivo ?

 

 

 

La salita

Atleta 1

durata 44:53

distanza 10

watt x kg 2.47

w’max consumata 89%

 

 

 

 

La salita

Atleta 2

durata 46:42

distanza 10

watt x kg 2.6

w’max consumata 51%

 

 

 

 

ANALISI

Anche qui è estremamente evidente come è stata affrontata e gestita  unica  salita della Corsa.

 

L’Atleta 1 anche qui DOPO un recupero fisiologico del W’ affrontava la salita cercando di Polarizzare (stabilizzare quanto più possibile lo sforzo) ENTRAMBI si stabilizzavano sulla loro SOGLIA ,(se si nota il recupero per entrambi è stato Buono )

come si può vedere l andamento del W’ nell’Atleta 2 è  particolarmente stabile, anche in questo caso, è salito con il suo passo NON facendosi influenzare da ciò che accadeva intorno a se, PROBABILMENTE la potenza espressa potrebbe essere stata più elevata ma la NON  conoscenza del percorso condizionava l’Atleta ad una gestione ancor più oculata.

 

L’Atleta 1 nonostante abbia Polarizzato (stabilizzato lo sforzo) il suo W’ ha un andamento estremamente diverso (come detto entrambi sono saliti in SOGLIA) il perché è presto detto: la gestione PRECEDENTE ha determinato una minor “disponibilità di benzina “ se si osserva  L’Atleta 1 MOLLA prima  dello scollinamento. L’Atleta 2 avendo avuto una gestione più conservativa e “strategicamente”  più corretta, prolungava lo sforzo fino allo scollinamento riducendo cosi il Gap tra i due.

 

Per chi ha maggior dimestichezza  potrà constatare che l’Atleta 1 dopo lo scollinamento ha NECESSITATO di time recupero anche qui dettato dalla gestione precedente, mentre l’Atleta 2 era praticamente pronto da subito per poter ATTACARE la discesa con maggior efficacia.

 

Istogramma W’globale

Atleta 1

 

Istogramma W’ globale

Atleta 2

Conclusioni

Come possiamo vedere (sempre più spesso nel ciclismo odierno )  la forza/entusiasmo se mal gestito non regala grandi soddisfazioni, ci sono molti modi di affrontare  un evento, spesso se l’“errore” avviene durante le prime battute è Difficile dare  e trovare il tempo  per rimediare, l’emotività e  l’oggettività (avversari) non lo permetteranno e se si riuscirà a rimediare  la “luce della riserva” probabilmente rimarrà sempre accesa.

 

Secondo Voi in un evento di Ultracycling  quale delle due  strategie “sposereste” ?

Oppure esiste una terza opzione?

 

 

CoachMorando