Il portale dell'Ultracycling in Italia

RIFLESSIONI DI UN ASPIRANTE ULTRACYCLIST

La primavera stenta a manifestarsi , qualche breve scampo di tepore giusto il tempo per ricordarci che è Marzo , ma in questa attesa , la stagione delle DISARMONIE riprende a fiorire , per lei forse la primavera è già arrivata oppure l inverno non ha mai varcato il suo uscio di casa .

Con la primavera arrivano i primi confronto sul campo , l entusiasmo e la voglia di avventura inebria anche le narici più insensibili , il desiderio di confrontarsi spazia , chi con se stesso chi con i suo rivale di “ sempre” .

A volte questo “entusiasmo” se mal gestito crea condizioni poco favorevoli su cui poter costruire in modo solido e duraturo la casa ULTRACYCLING .

SI! la considero Casa , perche’ in essa spero sempre in cuor mio di poter trovare quello spirito famigliare di accoglienza dove poter esternare le proprie opinioni, paure e ambizioni senza il timore di essere giudicato o snobbato .

Molte volte però cio’ non è possibile , perché sempre più spesso lo scredito prevale sul credito .

Tanti Anni fa , lavorai in un rifugio in Montagna ( Rifugio Vittorio Emanuele , Gran Paradiso ) era Pasqua e ci fu una grossa nevicata , fummo letteralmente sommersi dalla neve , molte guide con i lori clienti furono costrette a soggiornare per più giorni in attesa che il cielo smettesse di piangere bianco.

In quell’ attesa ricordo molto bene lo scambio di battute con una guida Svizzera di mezza età.

Io , ero in crisi per questioni di cuore e il tempo non aiutava il morale cosi senza accorgermene , l’ UOMO poi guida visto il mio stare mi disse le seguenti parole : a volte , l occhio e il sopracciglio anche sono cosi vicini non si “incontreranno mai “.

Mi ci volle molto tempo per dare un significato concreto a questo pensiero e cosi oggi lo ripropongo sentendolo sempre più mio .

L ULTRACYCLING in Italia è ….

se dovessi dare forma a questo pensiero direi che lo vedo come un foglio bianco , forse sono stati scritti i titoli ( spero quelli NON DI CODA ) perché ritengo che il meglio debba e possa ancora venire e perché ciò accada è necessario che l’ occhio e il sopracciglio si allontanino un pò cosi da avere una visone più ampia .

Gia’ , quest oggi mi sento uno scrivano Fiorentino , mi diletto , sperando di non annoiare nessuno ad esternare qualche mio pensiero/considerazione su questa fantastica disciplina ,( a dire la verità mi piace di più chiamarla “Filosofia” )

Da dove partire ? da questo presupposto :” Come è mia Natura , arrivo in punta dei piedi , non reclamo ragioni, ne mi professo di essere il salvatore della patria ne tanto meno un giudicante e so lo facessi , lo farei sul FARE , non sull’ ESSERE ( vi è una grande differenza in ciò .)

Desidero parlare questa sera , di Atleti con la A maiuscola e di Amatori con la A maiuscola, ( credo che non possano esserci i primi se mancassero i secondi e questo non è un gioco di parole ) questi ultimi dove non arrivano con le gambe arrivano con l’ entusiasmo/partecipazione e con l’ amore verso questo ramo del ciclismo.

Come dicevo tempo fa ad un incontro , ho “conosciuto”il mondo dell Ultracycling qualche anno fa attraverso l Amico Nico Valsesia .

Ricordo molto bene le chiacchierate che facemmo nel suo negozio ( allora distribuivo del materiale Sportivo oltre che ad esercitare come Coach) mi colpi’ e mi “diverti’ molto il suo approccio cosi “naturale” e “Naif” ( ricordo ancora che come alimenti/integratori per i suoi lunghi si muniva degli avanzi di Pasqua , ovvero con fette di Colomba schiacciate per bene per poterle riporre nelle piccole tasche di una maglia da bike )

Ricordo , che ci fu subito dell empatia perché nella mi “ignoranza” trovai una PERSONA poi un ATLETA che si rendeva disponibile senza ESTREMISMI a raccontarmi/raccontarsi su ciò che di li a poco avrebbe fatto (LA RAAM)

In quelle giornate ci scambiammo alcune considerazioni/consigli ( non ho mai saputo se seguiti, anzi ne sono sicuro conoscendo poi Nico che furono messi in un cassetto lasciandoci posare la polvere ) ci fu di li a poco un invito che mi fece sobbalzare sulla sedia quando al telefono mi disse che c’ era la possibilità di andare con lui a seguito in America per vivere il sogno RAAM ( non potei andare ahimè , perché di li a breve dovetti risolvere un problema di salute )

OK, vi direte , dopo questa sviolinata , magari pure noiosa dove vuole arrivare questo?

Un attimo ancora e cercherò di dare logica a tutto ciò.

Dopo l’ incontro con Nico , in modo autonomo ho iniziato a scoprire sempre di più questo mondo cosi Giovane e severo ma alla portata di TUTTI , perché è inutile raccontarselo , questo è uno sport che può essere praticato da TUTTI , ( se c e un “minimo” di fondo) ,QUELLO che fa la differenza è il TEMPO che ci si impiegherà a percorrere un determinato percorso , tutto qui, ne sono convito di ciò e la mia quotidianità lavorativa mi conferma quanto detto.

Perche’ sottolineo questo aspetto? Perche’ molto spesso trovo improprio e gratuito il voler ESTREMIZZARE ad ogni costo e modo, enfatizzando il vissuto un po come fa il pescatore con gli amici per il suo pescato per poi eclissarsi per i propri insuccessi ( magari attribuendo alla mala sorte, oppure alla vendetta del MonteZuma ) questo fare alimenta frustrazione per chi “conosce “ questo mondo e per chi volesse mai varcare la porta d’ ingresso senza troppe remore .

Un Tappetino d ingresso con scritto “Benvenuti” non tranquillizza di certo il testimone di Geova di turno 😉 ( è una battuta sia chiaro).

Dicevo nel tempo a piccoli passi ho iniziato a voler essere parte attiva di questa realtà e cosi in modo analitico ho iniziato a cimentarmi in questa disciplina/Filosofia , cercando di ridurre per quanto possibile la forbice dell’ insuccesso ponendomi traguardi raggiungibili.

Cosi , senza accorgermene sono stato ingrediente e parte integrante di avventure che hanno regalato sorrisi, sudore e Amicizie che ancora oggi si alimentano nonostante gli incontri cosi diluiti nel tempo .

In questo fare, ho avuto modo di poter sperimentare in modo distaccato le varie personalità degli autori/ingredienti di questo piatto chiamato ULTRACYCLING, e in tutta onestà ho visto l aspetto più “umano” e meno commerciale ( dove lo slogan di turno e il famoso tema sponsor prendesse il sopravvenuto )

Ho avuto modo di “confrontare “per quanto brutto posso essere questo termine , (sempre fatto con lo spirito analitico non disfattistico e denigratorio ) il modo di VIVERE l’ evento agonistico.

Spesso , TROPPO spesso ho avuto conferme sulla presupponenza espressa da chi avrebbe dovuto rendere più sereno e leggero il momento , magari con una pacca sulla spalla a chi era li ad arrancare con la fatica e con le proprie paure .

Ho ricevuto più “CIAO” da chi era “straniero” mentre mi superava che da chi era Italiano Autoctono e dal trascorso come Atleta a 5 stelle , lo dico con il sorriso , ma è cosi …

Questo è un dato reale , ha date , ha dinamiche.

Se penso a questo e al perché ci si lamenta “ per non avere un Ente , riconoscimento ecc ecc …. se penso al COSTO di un evento agonistico nella sua globalità ( Argomento anche qui spesso sbeffeggiato ) allora la risposta non tarda ad arrivare.

Hanno trasformato ( abbiamo trasformato ) eventi come le Randonee in Granfondo , annichilendo e imbarazzando colui che si approccia a questo evento con il GIUSTO spirito.

Si vantano ( ci vantiamo) di piazzamenti che spesso dovrebbero essere solo dei numeri statistici piuttosto che il quadro stesso ( dovrebbe essere la firma, nemmeno la cornice di ciò che abbiamo vissuto , sempre a mio parere )

Si rendono ( Ci rendiamo detentori di RECORD assoluti ) con modalità spesso discutibili e poco rilevabili , questo perché lo spirito e la ricerca di emergere è parte integrate dell’ Uomo , come è giusto che sia , forse la modalità e il tema mi lascia un pò perplesso.

Insomma , in questo Monologo ; spero non cosi triste da avervi fatto desiderare di spegnere tutto , spero che chi mai volesse tuffarsi in questo Mondo ( spero tanti/te ) lo faccia con lo spirito giusto che si chiama AVVENTURA e condivisione ,magari anche con quel pizzico di UMILTA’ che ci rende UNICI e che non ha mai fatto male a nessuno, come detto senza “le stelle non c e la luna” quindi diamo inizio a questa Stagione con il sorriso , con lo spirito Sportivo come arma di confronto e la passione come mezzo di realizzo a questo magico ULTRACYCLING .

Un ultima cosa , ( finalmente direte ) non me ne vogliano gli amici che no ho citato , (saremmo ancora qui a snocciolare nomi e Super Avventure che meritano di essere ascoltate per 1000 e più volte )

per chi mi chiede come si fa a finire una gara di questo tipo?

Banalmente , DIVERTENDOSI .

Buon Training a tutti e chissà magari di trovarsi alla RACE ACROSS ITALY .

CoachMorandos

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