Il portale dell'Ultracycling in Italia

Martin Bergmeister

Presentiamo un campione indiscusso della categoria solo Over 50, già campione nazionale 2015, esperienza da vendere con partecipazione a Race across America, Race Around Austria, Race across Italy, Ultracycling Dolomitica, con piazzamenti che non fanno altro che ribadire la sua grandezza, sia come atleta che come uomo.

Martin Bergmeister

Martin raccontaci un pò di te:

Sono nato nel 1962, sposato con Paola e ho due figli. Viviamo a Bressanone (BZ). Dal 1985 lavoro nel Ministero della Salute come funzionario amministrativo.
Da sempre ho praticato sport con grande passione. Da giovane ho giocato a calcio (portiere) con alcuni anni in squadre di serie C, AC Trento e AS Martina Franca. Nel 1984, poi,
ho cambiato completamente disciplina, dedicandomi agli sport di endurance. Corsa, ciclismo ma soprattutto sci di fondo, raccogliendo ottimi risultati. Ho vinto due campionati
provinciali assoluti e ho raggiunto piazzamenti nei primi dieci in diverse gran fondo di sci di fondo, vincendone due. In 30 anni ho partecipato a più di 200 gare di sci di fondo.
La bici in tutti quegli anni, pur facendo anche qualche gara, mi serviva per allenarmi d’estate.

 Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo dell’ Ultracycling?

Il sogno di fare la mitica Race Across America. Nel 1988 ho visto un bellissimo film trasmesso dalla Tv austriaca che raccontava la vittoria di Franz Spilauer nella RAAM di quell’anno.
Le immagini di quella gara estrema e i racconti dei protagonisti mi sono rimasti impressi nella mente e innumerevoli volte ho sognato di partecipare a quella gara. Da allora seguo
la RAAM, e nel 2013 è maturata la decisione di provarci veramente. Nel 2016 son riuscito a realizzare questo grande obiettivo RAAM- Finisher.

Complimenti Martin, tutto l’ ambiente Ultra ti stima con affetto. Sei uno di quelli che non mollano mai, ma raccontaci, che cos’ è per te questo sport?

Ultracycling é avventura, spirito di squadra e competizione. Questi tre fattori per me lo rendono così affascinante. E’ in primo luogo una gara contro se stessi, dove l’aspetto mentale è
determinante. In gare non stop che durano più giorni ci sono per forza momenti di crisi in cui sembra che il fisico non regga più. Il saper gestire e superare tali momenti è fondamentale.

 Tu sei uomo di grande esperienza e conosci molto bene i tuoi limiti, sai come superarli, ma come ti alleni?

Ormai da anni ho un mio programma di avvicinamento alle gare che prevede: da metà novembre fino alla fine di gennaio molto sci di fondo e allenamento sui rulli, e da febbraio, appena le
condizioni atmosferiche nella mia zona lo consentono, allenamento su strada con due lunghi per settimana.

5. Quali sono i tuoi obiettivi per il 2018?

Quest’anno sono concentrato sulle gare del campionato italiano.

Per il 2019 ho qualche idea ma è ancora presto per parlarne.

 

6. L’ ultracycling è anche squadra, c’è qualcuno che vuoi ringraziare per essere al tuo fianco?

Da quando partecipo alle gare di ultracycling mi segue lo stesso gruppo di persone. Amici e parenti che condividono con me questa passione e che vivono con me queste avventure.
A tutti loro va il mio più grande ringraziamento. Senza di loro non avrei potuto e non potrei vivere queste esperienze.

Grazie Martin, ci vediamo sul percorso delle nostre fantastiche gare, in bocca al lupo!