Il portale dell'Ultracycling in Italia

Iryna Bukhanska, infinita

Chi è Iryna?

Innanzitutto una donna casa-lavoro-bici. Quando in settimana esco la sera dal lavoro mi dedico alla famiglia. E appena il tempo lo consente esco per praticare lo sport che amo. Oramai sono una decina d’anni che questo mezzo mi appassiona sempre di più.

Tutto è cominciato con un regalo inatteso di mio marito che mi regalò una Bianchi vintage che uso tutt’oggi per gli spostamenti quotidiani. Da quel momento è stato un continuo voler migliorarsi in sella. Io sono nata ai tempi dell’unione sovietica dove nel mio paese puoi emergere se fai dello sport ad alti livelli, e grazie al ping pong ho imparato ad essere tenace, cercando di migliorarmi continuamente.

Ho conosciuto le gare con il mondo delle granfondo, con le quali ancora oggi mi piace confrontarmi assieme ai miei compagni di squadra del Buracia Team Milano. Qualche bel risultato e soddisfazione ogni tanto arriva e certamente ripaga degli allenamenti durante tutto l’anno. La bici è esigente e se vuoi restare in forma la gamba va tenuta calda praticamente ogni stagione. Sole vento pioggia caldo freddo non importa: è il bello di questo sport. Sempre all’aperto sui pedali. Come allenamenti diciamo che durante i weekend si trova più spazio per fare bei giri avventurosi, lunghe distanze e alternare salite con il passo in pianura.

Attualmente mi piace spaziare e praticare varie specialità, anche le gare a cronometro, perché desidero sperimentare il mio livello di completezza ciclistica. Per gli allenamenti se devo ringraziare qualcuno da quando ho iniziato a pedalare sicuramente il mio primo pensiero va ad Armando Barbieri, un ciclista categoria Supergentleman B fortissimo!! Un compagno di squadra ma soprattutto un amico, il miglior conoscitore della Brianza in circolazione: negli anni abbiamo scorrazzato per km e km fuori da Milano, e la mia forza cresceva grazie al suo ritmo e ai suoi consigli. E grazie alle sue attenzioni mi ha fatto conoscere un giovane ragazzo fortissimo Giovanni Colò con cui subito è nata una grande intesa. Anche a lui piace variare tra i percorsi lunghi con le salite interminabili e le gare a tempo. Da allora ci stiamo allenando insieme.

E quest’anno in coppia con lui ho ottenuto la vittoria del Campionato italiano della cronometro più dura del mondo D+ Ultracycling Dolomitica. Il mondo ultracycling l’ho conosciuto nel 2018 grazie all’amica Sarah Cinquini con cui ho partecipato assieme a 2 manifestazioni: Dolomitica e adriatica. È sicuramente un mondo affascinante, tira fuori la capacità di fondo, la resistenza, la tenacia, la voglia di resistere. Al momento mentre stai partecipando a volte butteresti la bici in un fosso per non voler più pedalare.. ma quando tagli il traguardo realizzi che l’impresa l’hai fatta, qualsiasi sia il risultato.

Quest’anno mi sono tolta la soddisfazione di vincere due gare 24 ore con in palio le maglie di campione nazionale + la D+ Ultracycling Dolomitica team2: 3 maglie e 3 avventure diverse, ognuna comunque affrontate con spirito battagliero, che è nel mio carattere. Se dovessi dare un giudizio sul mondo Ultracycling in Italia dalla mia recente esperienza posso dire che è sicuramente un movimento giovane ma che ha voglia di mettersi in mostra. Il mio augurio è che spero si diffonda sempre più al pari delle granfondo, col vantaggio di portare a mio parere uno spirito volto maggiormente alla sfida contro se stessi per raggiungere limiti sempre più lontani.

Ora concedetemi di ringraziare chi in qualche modo ci ha supportato durante quest’anno e che grazie al lavoro di squadra ha potuto contribuire a questi bei traguardi raggiunti: – il nostro presidente Giorgio Fronduti che si fa sempre in quattro per il Buracia Team – il sig Castoldi e lo sponsor Buracia Accessori per Bicicletta, sempre disponibile ed appassionato – Alberto Prandoni e il suo staff di Vince.shop per il mitico supporto e i fondamentali consigli sull’alimentazione con le strategie “mangia bene e vai lontano” – Il reparto tecnico e meccanico: Gianni Cycling di Cusano Milanino e Stefano Girardi – The Lab Bike Wellness di Riva del Garda per la loro preziosa assistenza – La competenza biomeccanica e la passione di Giuseppe De Servi con Biomec Online – L’azienda Prontolo di Milano per i suoi servizi last minute – gli amici Stefano Trenti di Alimentari Trenti – Arco (TN) e Alberto Gobbi di Elettromeccanica Gobbi – Arco (TN) Infine tengo i ringraziamenti più importanti per ultimi: A mio marito Marco dedico un grazie enorme: per la pazienza, per la logistica e la sua voglia ed entusiasmo a spronarmi sempre a dare il massimo. Alle mie figlie, Ivanna e Martina, che sono gli angeli nel mio cuore che mi danno forza sempre in ogni momento della vita.