Defibrillatore per il San Boldo? Luca Viol missione compiuta

UIC

L’impresa di Luca Viol, il “Leone delle Dolomiti” uno dei capitani di Ultracycling Italia, si è conclusa con 15600 metri di dislivello positivo, coperti scalando il passo San Boldo per 34 volte, una volta in meno di quanto prefissato, siamo tutti concordi nel dire che non è un grosso problema.

Luca Viol allo start, a destra Michele Furlan dà la sua benedizione

 

Il tempo di recupero è stato pochissimo, nelle ultime ascese il tratto di discesa non bastava e la fatica è stata immane, dichiara Luca Viol, e continua: sono felice di essere riuscito a scalare virtualmente quasi due volte l’Everest, ma per questa  impresa non ho cercato soddisfazioni personali e certificazioni, per me l’unica cosa importante era sensibilizzare gli amici ciclisti e cercare di portare a casa l’unico vero risultato, quello di raccogliere i fondi per l’acquisto di un defibrillatore per la zona Tovena Passo San Boldo e dare l’inizio al nostro progetto “I passi del Cuore”.

L’obiettivo è stato raggiunto anche grazie alla generosità di tanti ciclisti e al supporto dei Nostri  supporters: sistemi letto Onda Therapy e Fac Michelin MICHE  ed Equinox, che hanno fatto la differenza, tanto che il primo defibrillatore è in arrivo!

Fondamentale il supporto di tutto il generosissimo gruppo ciclistico Pinarello, arrivato ai piedi del San Boldo a supportare Luca accompagnati anche dal campione olimpico Eros Poli, oltre ad una quantità incredibile di ciclisti ed appassionati, che si sono fermati a donare quanto potevano.

Luca Viol , breve riposo dopo i primi 130 Km circa e 9600 metri di dislivello sulla gambe.

Roberto Picco, presidente di Ultracycling Italia dichiara: ringrazio Luca Viol per aver ideato questa sua iniziativa e per avermi coivolto, per me è stato un onore, spendo due parole per ringraziare personalmente per il fondamentale aiuto e per la sensibilità l’ultraciclista Demis Zanato, che si è fatto portavoce di questa iniziativa e del campione sia di ciclismo che nella vita Michele Furlan e la sua famiglia che ci hanno sostenuto e supportato fin dal primo colpo di pedale del nostro coraggioso Eroe.

Il generoso Pinarello cycling Team

Un ringraziamento speciale per gli atleti che si sono uniti alla fatica di Luca per diverse ascese, stiamo parlando di Osvaldo Brun, la mente de “La Croda ciclostorica”, Mauro Casanova, Denis Antoniol, Rudy Fattorel e i ragazzi del team Eagles Andrea Tommasella, Diego Luccon e Simone Perin, il campione di ultracycling Fabio Biasiolo ed  Enrico Scudeler, Alfredo Fardin e tutti gli altri che hanno partecipato. Addirittura un amico di Manchester Ken Woodword, si è fermato ed ha contribuito a questa iniziativa e tutti gli amici di Ultracycling Italia.

Grazie alla famiglia di Luca, a tutto il gruppo di amici di Tovena, Alberta Bellussi e gli amici e parenti che non mi ha lasciato mai solo, aggiunge Viol.

E’ stata una vera e propria gara di solidarietà  che ci riempie di entusiasmo per continuare in questo progetto

Con il campione del mondo Eros Poli

Ora c’è solo da aspettare, Il primo defibrillatore è in arrivo e questo progetto andrà avanti, come la vita, il nostro contributo seppur piccolo potrà forse salvare qualcuno e chi salva una vita salva il mondo intero.

 

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