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24h del Montello, una corsa d’altri tempi

Il Montello è da sempre il luogo di ritrovo e di allenamento di migliaia di ciclisti, ed il terreno ideale per una corsa meravigliosa, la 24h del Montello anche in questa sua 2° edizione sotto Ultracycling Italia ACSI (5° degli ultimi 10 anni).

La corsa designata da Ultracycling Italia come prova di Campionato Nazionale ACSI per la sua storia e la serietà del race manager Fabio Biasiolo, l’uomo di riferimento dell’ ultracycling italiano dall’alto della sua esperienza e dal curriculum sportivo (11 volte allo start della Race across America ndr).

Federico Caretta in azione

Unica pecca del tracciato la completa assenza di copertura telefonica nell’area di partenza che ne ha precluso le comunicazioni, costringendo lo staff di Ultracycling Italia a raccontare la corsa in “differita”, però regalando alla corsa un vero e proprio fascino antico,  con crew e curiosi che venivano al banco dei cronometristi a vedere l’andamento di gara, con sani momenti di aggregazione sportiva.

Ma veniamo alla corsa.

Partenza fulminante di Federico Caretta, con un tempo sul primo giro di 55’24″621, consapevole di una condizione fisica molto buona e ancor più consapevole della presenza di alcuni specialisti di livello, tra i quali spicca il nome di Dejan Jug, già protagonista in questa stagione Ultracycling Italia, ricordiamo il terzo posto tra i self supported alla Romagna Ultra Race.

Ottima partenza anche di un motivatissimo Giovanni Rossi, ai nostri microfoni l’atleta allenato da Plinio Richini, ha dichiarato che puntava alla parte alta della classifica.

Altissime le aspettative anche su giovanni Colò, fresco vincitore con Iryna Bukhanska, del titolo di Campione Nazionale ACSI alla D+ Ultracycling Dolomitica.

Il sorridente vincitore Dejan Jug

Federico Caretta ha martellato un ritmo importante che gli ha consentito di rimanere in testa per molti giri, la tenacia e la costanza di Dejan Jug però hanno però fatto la differenza, nonostante le penalità fatte scontare all’atleta per ingenua negligenza del team, Dejan ha acquisito il gap sufficiente a mettere in sicurezza il risultato.

Federico Caretta si consola diventando il Primo campione nazionale Ultracycling 24 h.

Condotta di gara esemplare anche per Giovanni Rossi che conquista il primo podio di una promettente carriera, davanti ad un eccellente Giovanno Colò.

Tra gli over 50, Luciano Zattra si conferma uomo da battere. L’atleta vicentino ad inizio gara ha dichiarato: ormai sono tante le ultra a cui ho partecipato quest’anno, comincio a sentirmi un pò stanco, principalmente di testa.

Ciò nonostante il campione nazionale ultracycling ha percorso 19 giri, classificandosi primo di categoria e terzo assoluto. Ha fine gara ha confidato: ad un certo punto in queste gare non ne hai più, io ero finito, ma poi vai avanti con la testa, ed io non so come riesco a continuare a tenere un buon ritmo e a superare di slancio le salite.

Tutti conosciamo la modestia di questo campione, che con un’umiltà vera ed esemplare ha conquistato la stima di tutto l’ambiente ultraciclistico italiano. Al secondo posto un grandissimo Ivano Incensi, che ha dato tutto e anche di più in questa prova. Giordano Picco chiude il podio di categoria non senza ringraziare il Team Eagles che gli ha regalato una provvidenziale pasta.

L’affezionato Michele Cavallini allo start, suo il 5° posto di categoria Under 50

Tra le lady dell’ Ultracycling Italiano Iryna Bukhanska fa il bis, dopo aver vinto alla Dolomitica la sfida dei team 2 in coppia con Giovanni Colò, qui conquista il gradino più alto del podio, che ne decreta il titolo di regina dell’Ultracycling italiano.

Dietro di lei Ilaria Corli, la recordwoman di Ferrara ha gestito la corsa al meglio, percorrendo 502 km come la sua compagna di fatiche Iryna, ma con una media leggermente inferiore.

Chiude il Podio Giada Bernabei al suo esordio nelle gare Ultracycling italia con una grandissima prestazione. Menzioni doverose per Cristina Cortinovis che ha dimostrato una tenacia esemplare, e per Plinio Richini. Il campione ha corso con il ritmo dei primi, fino a quando l’incidente, accorsogli proprio sul percorso della 24h del Montello l’anno scorso, non gli ha presentato il conto.

Hai nostri microfoni  ha dichiarato: Il percorso di riabilitazione è stato duro. Le stampelle sono state mie compagne di viaggio per troppo tempo ed ora mi manca qualche centimetro, ( dovuto alla frattura del femore ndr)  sono comunque contento di aver ricominciato proprio da qui, dove tutto si era interrotto.

I 4 eroi del Team Eagles hanno superato il muro dei 700 km di passione estrema, pronti ormai ad affacciarsi a corse oltre confine per la prossima stagione. Speriamo senza rinunciare alla 2° e ultima ultracycling race 24h della stagione, la Time Trial di San Pietro di Feletto.

Consoli Jary Alan ha iniziato il percorso in Ultracycling Italia con la 6 ore, mentre Angela Perin, ha conquistato la sua 12 ore macinando 9 giri e oltre 300 Km. Ottimo l’ingresso nell’ ultracycling Italiano di Alessio Magarotto con 268 Km percorsi in 12 ore.

E’ stata una corsa meravigliosa, in corse come queste tutto può accadere. In generale abbiamo constatato che all’interno delle corse Ultracycling Italia il livello di correttezza e fairplay è molto alto. A volte i giudici si trovano a dover prendere decisioni difficili,  volte alla crescita sana di un movimento ritenuto dalla maggior parte dei protagonisti, il più concreto in Italia.

Ecco la Classifica Generale